Lunardelli e Venerus incontrano il preside dell’ISIS Zanussi

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Il presidente della Stu-Makò, Paolo Lunardelli, ed il Consigliere Alessandro Venerus, hanno incontrato il preside dell’ISIS Zanussi, Giovanni Dalla Torre. Lo scopo era quello di condividere il progetto di trasferimento dell’Istituto nell’edificio ristrutturato del Mako-Cotonificio Cantoni di Cordenons.

L’incontro è partito in salita. Il preside era molto attento a salvaguardare il bene degli studenti e a proteggerli da un peggioramento della già precaria funzionalità dell’istituto. Ha infatti spiegato che l’istituto professionale per l’industria e quello tecnico della moda, coesistono in spazi ridotti e nonostante pesanti lavori di ristrutturazione la situazione è sempre precaria. Non ha risparmiato complimenti al suo corpo docente che ha portato gli studenti a raggiungere grandi obiettivi. Ha mostrato ai rappresentanti del CdA interessanti lavori in pressofusione eseguiti su progetto dei ragazzi della meccanica. Il presidente ed il consigliere della Stu-Makò hanno descritto a loro volta il sito del Makò e la prospettiva di un suo utilizzo, che prevede sinergie tra il settore “arte-spettacolo” ed il “service tecnologico” a favore e con l’intervento degli studenti ISA e ISIS. Il preside allora ha dato il via ad una serie di idee che potrebbero rendere il Makò un esempio di nuovo tipo di scuola, di una scuola che respira con la società, dove i locali vengono anche messi a disposizione della popolazione, dove le aule di informatica possono essere usate anche al pomeriggio e alla sera per i corsi professionali e per i percorsi di educazione permanente. I laboratori tessili, di meccanica e quelli artistici potrebbero essere utilizzati anche d’estate in attività come il Grest. Le palestre (che dovranno essere almeno tre) potranno essere usate anche per altre attività ed i campetti esterni potranno diventare campi da gioco per i ragazzi. I percorsi “scuola-lavoro” troverebbero anch’essi collocazione ideale nel Makò, prestando il “service” agli artisti, che per le loro performance hanno bisogno di scenografie, luci, impianti audio…

Il CdA ha inteso promuovere questo incontro perchè alla base di tutto deve comunque esserci una progettazione fatta assieme a chi dovrà utilizzare questi spazi. Il preside ha particolarmente apprezzato questo aspetto. Ha infatti voluto segnalare alcuni problemi, anche in edifici scolastici di recente costruzione, per nulla calati nella realtà di un istituto scolastico moderno. Dalla Torre ha prospettato anche l’opportunità di una collaborazione con la Inghirami Company nel caso questa volesse condividere un “corso tecnico superiore del tessile” che potrebbe diventare un corso di sperimentazione ed innovazione in questo settore. Venerus ha ricordato come anche l’artigianato della ceramica sia ormai sparito da Pordenone e manchi completamente il ricordo di questa attività nata da un uomo di Cordenons come Galvani.

Un’ultima cosa ha raccomandato Dalla Torre, dimostrando di conoscere l’ambiente non solo paesaggistico, “se mettete due o più scuole al Makò, ricordatevi che ci va un solo Preside altrimenti sarà la fine”.

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Comunicato stampa#riScattailMakò