Il comunicato del CdA sulla sentenza del Tribunale delle Acque

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Il CdA del 4 settembre ha presentato al consiglio un evento straordinario quale la sentenza del Tribunale delle Acque di Roma che è stata recentemente pubblicata. La Regione Friuli Venezia Giulia aveva deciso di assegnare alla ICEP di Pordenone la concessione a derivare energia elettrica dal Noncello. A questa decisione la STU MAKO’ aveva fatto ricorso con i suoi avvocati, ora questa sentenza rigetta tutte le motivazioni del nostro ricorso.

Il Presidente Lunardelli comunica con rammarico questa infelice coincidenza di eventi. Infatti “l’udienza al tribunale di Roma si è svolta il 18 Marzo scorso, esattamente il giorno in cui si è svolta l’ultima Assemblea dei soci che ha nominato il nuovo CdA. Ho quindi il rammarico di non aver potuto intraprendere prima dell’udienza la trattativa col privato che avrebbe potuto evitare di arrivare alla sentenza con ulteriore gravame di costi legali“.

Ad ogni modo, gli accordi successivamente raggiunti tra STU MAKO’ e ICEP prima della emissione della sentenza permettono di guardare al futuro con maggiore serenità. I progettisti di STU MAKO’ procederanno alla redazione di un progetto preliminare per una accurata valutazione dei costi per le decisioni che saranno prese in proposito.

Il secondo compito affidato dal CdA al Presidente è stato quello di sollecitare nuovamente i due soci, Comune di Cordenons e Provincia di Pordenone, all’adempimento della convenzione, Lunardelli ha confermato in consiglio che per quanto riguarda il Comune di Cordenons ha avuto rassicurazioni dal Sindaco circa l’interesse per l’acquisto del parco ex Repezza e l’impegno all’inserimento del costo nel primo bilancio possibile. Il presidente ha informato il consiglio che, in attesa di risposte circa le fonti di finanziamento per le scuole, si è voluto aprire e mostrare in varie occasioni il Makò ai cittadini, alle associazioni, agli architetti, agli artisti ricavandone enorme interesse da parte di tutti tanto che il Consiglio ha autorizzato il Presidente ad aprire in Camera di Commercio una attività secondaria di “locazione temporanea degli immobili” con la raccomandazione di messa in sicurezza degli spazi che saranno affittati.

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Comunicato stampaVetro di una finestra rotto da cui si vede l'edificio di fronte