Nuovo cinema Makò

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Quando entri per la prima volta nell’ex cotonificio Raetz (detto Makò per la lavorazione dell’omonimo filato), a Cordenons, hai la sensazione di trovarti in un cinema d’altri tempi, di un piccolo paese di provincia, un po’ come quello di “Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.
Un tabellone con dei numeri, un macchinario che sembra un proiettore e le porte dell’ascensore che sembrano quelle scorrevoli di una sala cinematografica rendono surreale l’atmosfera.

Inizia così il reportage fotografico di Erika Cei al Makò: un viaggio mentale attraverso ciò che è oggi ‘Archeologia Industriale‘. Un viaggio fatto di ricordi, piccoli e grandi oggetti lasciati a morire ma che morti non sono, anzi, oggetti che riportano alla luce eventi ed avvenimenti del passato ancora impressi a caldo nella mente dei migliaia di lavoratori che in un secolo di attività del Makò hanno dato anima e corpo per un progetto che, agli inizi del XX secolo, era addirittura avveniristico.

Erika li scopre con le sue foto in bianco e nero; un colore che dona al Makò un’aurea di rinascita, di ripartenza: “grazie alle iniziative dell’associazione Il mio Makò questo sito è meno trascurato di altri”. Ma non basta, scrive Erika, perché il sito ha bisogno di finanziamenti. Noi lo diciamo da marzo, ossia da quando il nuovo CdA ha preso in mano le ‘carte’: non è facile far ripartire un progetto gigantesco come il nostro. Abbiamo bisogno di finanziamenti, certo, ma dobbiamo soprattutto crederci. Non tanto – o non solo – noi. Abbiamo bisogno che tutti possano credere ad un progetto di riqualificazione valido e reale. Ci devono credere in primis le Istituzioni.

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo come la patria della cultura. La legge regionale 24/1997 stabilisce che “la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia promuove la tutela e la valorizzazione delle testimonianze del lavoro e della cultura industriale quali elementi significativi della propria storia”. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali finanzia la cultura visiva. Il Ministero del lavoro ha avviato finanziamenti per una nuova cultura del lavoro.

IL MAKÒ È SAPERE. IL MAKÒ È CULTURA. IL MAKÒ È STORIA.

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