Il light painting al Makò negli scatti di Sergio Vollono

di Sergio Vollono

Il Light painting per me ormai è una cifra stilistica. Illuminare il buio pennellando con tutte le luci possibili ed immaginabili. Dalle lampade che usano i meccanici quando si addentrano nel cuore di un motore alla luce di un telefonino.

Per me è sempre un emozione nuova, una sfida nuova. E così quando ho visto il Makò ho pensato ad uno sposalizio naturale ed inevitabile fra quel luogo magico e quello che di magico si può fare con la luce. Ovviamente serve il buio per poter lavorare con le mie luci e in agosto al Makò c’è tanta luce naturale.

Così ho dovuto adattarmi alle circostanze e fare un lavoro di sovrapposizione delle diverse esposizioni per non comparire. Insomma, è stato un bel lavoro, l’inizio spero di un bel lavoro. Il Makò è una palestra enorme per chi vuole cimentarsi in qualsiasi forma espressiva, e io spero di riuscire a muovermi in questa direzione.

Grazie Makò!

Post produzione: “Er Pupo”

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